Il mercato europeo nei primi cinque mesi ha venduto un po’ di più rispetto allo scorso anno, ma quasi la totalità di questo incremento è stato realizzato dai produttori cinesi. La crescita dei marchi cinesi è notevole e nei primi cinque mesi hanno venduto più di seicentomila automobili. Due fabbriche di assemblaggio. Continuando con questo livello di vendita entro la fi ne dell’anno i cinesi saranno ben oltre un milione di vetture. Il tema centrale da un punto di vista economico e sociale è questo. Si stanno producendo meno automobili in Europa, per la diminuzione del mercato rispetto al 2019 e si stanno cedendo quote notevoli ai cinesi. Tutto previsto al punto che VW annuncia tagli di personale che creeranno inevitabili ripercussioni, fi nora sottovalutate dal decisore politico, ma anche dai vertici delle case produttrici. La criminalizzazione dell’endotermico è la causa principale dell’impoverimento del mercato europeo, ma anche la miopia nel valutare il potenziale delle case cinesi è un fattore chiave nella crisi europea. La soluzione non sta nell’elettrico, la cui crescita prosegue ma è ben sotto i livelli programmati.
L’ottanta percento delle vetture vendute in Europa è ancora dotata del tradizionale motore endotermico e avere smesso gli investimenti nel miglioramento di questa tecnologia tradizionale ora sconta la crescita dei cinesi anche in questo ambito. Il loro motore endotermico ha un rendimento superiore a quello degli europei e dei giapponesi. Quello che colpisce di più in questa minirivoluzione è che gli europei si affi dano a obiettivi ideologici diffi cili da realizzare nell’attuale quadro economico e i cinesi di contro danno al mercato il prodotto che vuole, soprattutto ibrido. Si parla molto di aumenti millesimali del PIL ma si dimentica che questo tende a concentrarsi sempre più in poche mani, mentre la strategia della globalizzazione e il trasferimento delle fabbriche in paesi a basso costo ha impoverito la classe media europea e occidentale. Il potere d’acquisto dei signori Rossi europei è diminuito mentre le Case hanno aumentato come non mai i listini. Se non si aff ronta e risolve il problema dei costi di produzione e di conseguenza dei listini non veniamo fuori da questa crisi.
Massimo Ghenzer



