Le esigenze di mobilità evolvono così come il reddito disponibile che il cliente medio dedica alla mobilità. Il cliente italiano con il tempo è diventato più pragmatico. In passato l’estetica di un’auto era il criterio guida. Lo spartiacque era, auto bella e magari con il cambio manuale. Si riteneva che cambiare a mano fosse il modo giusto di guidare un’automobile. Con la maturità l’automobilista vuole sempre una vettura gradevole, ma i criteri principali di scelta vanno ben oltre lo stile. Il costo è un criterio base, inteso non soltanto come prezzo d’acquisto, ma anche, consumo, manutenzione e tenuta del prezzo dell’usato. La scelta dell’alimentazione non è ideologica, ma pratica e concreta. Le automobili piccole vanno benissimo a benzina, le altre meglio se ibride e magari plugin così si possono fare dei percorsi in elettrico ma senza l’ansia della ricarica, tanto il motore endotermico è lì a garanzia della mobilità continua.
Le elettriche, magari potrebbero anche andare, ma prezzo, ricarica e poca chiarezza sul costo dell’energia frenano una diffusione maggiore. L’affidabilità è un altro argomento molto concreto che determina la scelta di un’auto. L’automobilista non vuole problemi con l’automobile, deve andare e non fermarsi mai, i tagliandi sono utili e credibili, specialmente se non danno l’impressione netta di essere cari e ridondanti. In effetti il concetto del tagliando da un punto di vista ingegneristico è indispensabile, ovvero ingegneria predittiva e il cliente ormai l’ha metabolizzato. Velocità massima, non interessa più, forse l’accelerazione e la ripresa sono ancora criteri di valutazione ma certamente meno importanti dei consumi. Quello dei consumi è un argomento delicato. Nelle prove di omologazione i consumi risultano inferiori a quelli reali. Questo ha messo sul tappeto il tema della credibilità, che il cliente cerca sempre più e lo pretende dal costruttore e dal concessionario. La sicurezza e lo spazio interno sono fattori molto importanti, ecco allora il prevalere delle vetture alte con spazi generosi. Il Brand è un valore importante nella scelta, ma non viene scelto solo con il parametro dell’estetica, si chiede molto di più: costi abbordabili, qualità della ingegneria e dei materiali, quindi affidabilità e durata. Senza questi fattori, si passa oltre.
Massimo Ghenzer


