“Cina: ora si esporta il lusso”, Corriere dello Sport

In Cina si stanno vendendo meno automobili di lusso provenienti dall’Europa nei primi sei mesi dell’anno. Si sta registrando una contrazione della domanda e l’offerta di prodotti cinesi di lusso è in crescita. Come conseguenza il decisore politico ha abbassato da 181.000 $ a 125.500$ la soglia della tassa del 10% sui veicoli di lusso adducendo come motivazione il ricorso ad acquisti più razionali, un modo per dire che i consumatori si debbono rivolgere ai prodotti locali. I produttori tedeschi e la JLR che fino allo scorso anno realizzavano profitti record con le automobili di lusso stanno perdendo rapidamente volumi di vendita e con la tassa del 10% perderanno ancora di più. Lettura del mercato ed adeguamento delle regole ai desiderata del mercato e della domanda. Realismo e non fatua ideologia. Così si induce l’industria ad impegnarsi ad operare in un sistema di regole riconosciute certe e logiche.

L’Europa no, agisce con una impostazione strategica assurda. Si comporta come una potenza globale e vuole dettare le regole del gioco della transizione energetica, prendendo decisioni cervellotiche che hanno messo in ginocchio l’industria automobilistica. Per essere leader globali bisogna possedere alcune caratteristiche che l’Europa non ha. Tecnologia superiore, il controllo delle fonti di energia, il controllo delle materie prime pregiate e dei cip, un processo di logistica certo e sicuro che sposti rapidamente ed economicamente le produzioni.

Questo manca all’Europa ed allora stabilire regolamenti da leader globale ma non averne i requisiti è una assurdità strategica che stiamo pagando a caro prezzo. I cinesi di contro, sono dei leader globali e prendono giustamente decisioni economiche e politiche che incontrano i desiderata ed i cambiamenti del mercato e delle risorse disponibili per i consumi. Non fanno percorsi velleitari ma concreti e pragmatici osservando con grande attenzione i comportamenti del mercato e le risorse disponibili. L’Europa esce pesantemente sconfitta dal confronto con la Cina. Il ritorno ad una politica che tenga conto della realtà e non dei sogni assurdi di minoranze ideologiche è atteso al più presto.

Massimo Ghenzer

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